LA FABBRICA DEL CONSENSO Dalla televisione che abbronza alla guerra dell’attenzione (TerzaParte) Se la televisione ci ha insegnato cosa desiderare e i social network hanno imparato a misurare quei desideri, la domanda diventa inevitabile: che cosa accade quando questo meccanismo incontra la guerra? La risposta è semplice e al tempo stesso inquietante. La guerra continua a essere ciò che è sempre stata: morte, distruzione, interessi economici, controllo territoriale, rapporti di forza. Nel XXI secolo è diventata anche qualcos’altro: uno spettacolo permanente, un racconto in diretta, una battaglia per conquistare l’attenzione globale. Le bombe cadono ancora sulle città e, contemporaneamente, altre bombe esplodono negli smartphone. Sono immagini e video, titoli e hashtag, narrazioni e interpretazioni… versioni concorrenti di un’unica realtà. L’Ucraina, Gaza, la Cisgiordania, il Libano, il Venezuela, Cuba… sono luoghi reali, abitati da persone reali, sarebbe offensivo e pericoloso dimentic...